rettili

 

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I rettili necessitano per la loro sussistenza e per la riproduzione, di determinate condizioni ambientali: disponibilità e varietà di prede, presenza di ambienti idonei (secchi e/o umidi), zone adatte alla deposizione delle uova, nascondigli e tane ideali per trascorrere l’inverno. I boschi di Muzzana, con le loro caratteristiche (estensione, presenza di corsi d’acqua, ricchezza di aree isolate), offrono una serie di habitat ideali alla vita di questi animali.
Un rettile strettamente legato agli ambienti umidi, e presente nel territorio muzzanese, è la testuggine palustre (Emys orbicularis). A causa della riduzione delle zone umide, le nicchie adatte a questo rettile si sono fatte via via più rare in tutta Italia; per questo motivo è stato incluso negli allegati della Direttiva Habitat e compare nella Lista rossa degli animali d’Italia, quale specie a rischio di estinzione. Questo grazioso rettile, lungo circa 15 cm, si nutre di invertebrati acquatici, piccoli pesci e anfibi.
Tra le lucertole che frequentano i bordi dei prati e dei boschi umidi, si segnalano il ramarro occidentale (Lucerta bilineata), lucertola muraiola (Podarcis murali) e l’orbettino (Anguis fragilis).
Tra i serpenti sono presenti la coronella (Coronella austriaca), il biacco maggiore o carbone (Hierophis viridiflavus) ed il saettone (Zamenis longissimus). In prossimità dei corsi d’acqua si incontrano la biscia dal collare (Natrix natrix) e la biscia tassellata (Natrix tassellata).
L’unico serpente velenoso, presente principalmente nelle radure boschive, è la vipera comune (Vipera aspis francisciredi). È generalmente di colore rosso mattone-grigiastro con corte barre trasversali brune, ma questa livrea può variare molto da individuo ad individuo; raggiunge e talvolta supera i 60 cm di lunghezza, si nutre prevalentemente di micromammiferi, ma anche di lucertole e rane. La pupilla è di forma ellittica verticale, caratteristica comune a tutte le vipere.
La vipera morde per predare o per difesa, e non è in grado di dosare la quantità di veleno che inocula durante il morso. Sia che si tratti di un topo, sia che si tratti di un essere umano, la vipera inietta la stessa quantità di veleno, e tale quantità (10% del contenuto delle ghiandole velenifere) generalmente non risulta letale per un essere umano adulto. Pur rappresentando un possibile pericolo, si ricorda che questo rettile fugge ai primi segni di presenza umana e non attacca mai se non viene molestato.

 

 

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