flora

 
 

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Fra i mammiferi presenti nei boschi di Muzzana troviamo il cinghiale (Sus scrofa), il capriolo (Capreolus capreolus), la volpe (Vulpes vulpes), la lepre (Lepus europaeus), il tasso (Meles meles), la donnola (Mustela nivalis), la puzzola (Mustela putorius), la faina (Mustela foina), lo scoiattolo (Sciurus vulgaris), il riccio occidentale (Erinaceus europaeus italicus), la talpa (Talpa europaea) e vari altri micromammiferi.
Negli ultimi anni si è assistito ad un notevole incremento degli esemplari di capriolo (Capreolus capreolus) e di cinghiale (Sus scrofa). È invece in sensibile riduzione la presenza della puzzola (Mustela putorius), abilissimo predatore di piccoli topi ed anfibi, dalle abitudini crepuscolari e notturne, tipico delle zone umide e delle golene fluviali e discretamente comune fino a una trentina d’anni fa.
Tra i mammiferi si evidenzia anche l’ormai cospicua presenza della nutria (Myocastor coypus), un roditore introdotto dall’America meridionale lo scorso secolo e allevato inizialmente come animale da pelliccia. Alcuni esemplari, fuggiti dagli allevamenti o rilasciati deliberatamente, negli ultimi anni hanno dato origine ad una consistente popolazione, ormai naturalizzata, che vive principalmente fra fiumi e canneti lagunari creando ingenti danni alle arginature e ai fragmiteti.
Infine, nel 1998, nei boschi di Muzzana è stata classificata una nuova specie di toporagno denominata Sorex arunchi. Il termine arunchi fa riferimento al nome medievale della Selva di Arvonchi di Muzzana del Turgnano, dove risulta particolarmente abbondante nei tratti di bosco molto fitto.

 

 

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